La possibilità di effettuare il rinnovo della cessione del quinto rappresenta una strada da considerare per chi ha già un finanziamento in corso e desidera riorganizzare la propria situazione.
La cessione del quinto è una forma di finanziamento riservata a lavoratori dipendenti e pensionati, che prevede la trattenuta diretta in busta paga o sulla pensione. Con il rinnovo si estingue il contratto precedente e se ne stipula uno nuovo, mantenendo le caratteristiche fondamentali di questa modalità di credito.
In questo articolo vengono illustrate le modalità operative del rinnovo, i requisiti richiesti, la differenza rispetto alla rinegoziazione, i tempi di erogazione e gli elementi da considerare prima di iniziare il percorso.
Che cos’è il rinnovo della cessione del quinto
Il rinnovo della cessione del quinto consiste nell’estinzione anticipata di un finanziamento in corso, erogato mediante cessione del quinto dello stipendio o della pensione, e nella sottoscrizione di un nuovo contratto di stesso tipo.
Questo nuovo finanziamento sostituisce il precedente, e dunque l’importo residuo dell’operazione attiva viene compensato dalla nuova cessione. Tramite il rinnovo è possibile modificare la durata del nuovo piano di ammortamento, l’importo delle rate (nel limite della quota massima cedibile) e accedere a un importo aggiuntivo qualora se ne presenti la necessità.
Le caratteristiche di base del prestito, quali la trattenuta diretta dalla busta paga o dalla pensione, le assicurazioni obbligatorie e l’importo massimo della rata, restano valide. In questo contesto, il termine “rinnovo” non va confuso con “prolungamento”, trattandosi di un’estinzione e riassunzione del contratto.
Come funziona il rinnovo della cessione del quinto
Nel concreto, la procedura di rinnovo della cessione del quinto prevede alcuni passaggi principali. Innanzitutto, si richiede un preventivo per valutare l’importo che si potrà finanziare, la nuova durata e la rata mensile. Il richiedente, lavoratore dipendente o pensionato, presenta la documentazione (busta paga o cedolino pensione, certificazione unica, documento d’identità in corso di validità); una volta valutata la pratica, la società finanziaria calcola il debito residuo del contratto in essere e procede alla sua estinzione. Contestualmente viene stipulato il nuovo contratto: importo, durata e rata sono definiti e la nuova erogazione, mediante trattenuta diretta dallo stipendio o dalla pensione, può avere inizio.
È importante segnalare che il nuovo importo può includere una somma aggiuntiva rispetto al residuo, qualora se ne ravvisi la possibilità e siano rispettati tutti i requisiti. Inoltre, in caso di lavoratore dipendente, è possibile abbinare, se richiesto ed ammesso, la formula della delega di pagamento, cioè un’ulteriore trattenuta fino ad un massimo (insieme alla cessione) del 40% dello stipendio netto mensile.
La società finanziaria valuterà il contratto, lo stipendio, l’età, la durata residua del rapporto di lavoro o pensionamento e il ritmo delle rate per verificare la sostenibilità della nuova operazione. In alcuni casi, il rinnovo consente di rivedere alcune condizioni del finanziamento, adattandole alla situazione economica attuale del richiedente.
Va ricordato che la cessione del quinto, così come il suo rinnovo, si differenzia dai comuni prestiti personali, poiché la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione e il rimborso è garantito da specifiche assicurazioni obbligatorie.
Per approfondire il funzionamento della formula originaria, è possibile consultare la pagina dedicata alla cessione del quinto, mentre per valutare altre forme di finanziamento si può fare riferimento alla sezione prestiti personali del sito di Agos.
Quando è possibile rinnovare la cessione del quinto
La normativa prevede che il rinnovo della cessione del quinto sia consentito solo dopo che sia trascorso un determinato periodo del piano di ammortamento del contratto originario. In particolare, se la durata della cessione in corso è superiore a 60 mesi (oltre cinque anni) e fino a 120 mesi (dieci anni), è necessario che siano trascorsi almeno i 2/5 del piano, ossia il 40% in termini di durata.
Ad esempio, con un finanziamento della durata di 120 mesi, il rinnovo potrà essere richiesto dopo circa 48 mesi. In casi di durata contrattuale pari o inferiore a 60 mesi, esiste una deroga: è possibile richiedere il rinnovo anche prima del 40% se la nuova cessione ha durata di 120 mesi e il cliente non ha già mai avuto una cessione decennale. Tali condizioni devono essere verificate accuratamente. In ogni caso, la nuova operazione di rinnovo deve rispettare tutti i requisiti di accesso propri della cessione del quinto, quali il rapporto di lavoro o la pensione, la quota cedibile e l’assicurazione obbligatoria. Va anche considerato che il finanziatore valuterà la pratica come una nuova richiesta, con relativa analisi di solvibilità e documentazione completa aggiornata.
Quali documenti sono necessari per richiedere il rinnovo
Per avviare la richiesta del rinnovo della cessione del quinto, il richiedente deve predisporre una serie di documenti essenziali.
Tra quelli generalmente richiesti rientrano:
- documento d’identità in corso di validità;
- codice fiscale;
- ultima busta paga per i lavoratori dipendenti oppure cedolino pensione per i pensionati;
- certificazione unica o modello CUD a conferma del reddito percepito;
- documentazione relativa al finanziamento in corso;
- attestazione dell’importo cedibile (ovvero la quota massima della retribuzione o pensione che può essere destinata alla rata).
La pratica di rinnovo segue procedure analoghe a quelle della prima richiesta, pertanto la completezza e correttezza dei documenti è fondamentale. Una volta presentata la domanda, viene effettuata l’istruttoria e, dopo l’approvazione, si procede all’estinzione del finanziamento originario e all’attivazione del nuovo contratto.
Quali sono i tempi di erogazione del rinnovo della cessione del quinto?
I tempi di erogazione del rinnovo della cessione del quinto sono analoghi a quelli previsti per la prima concessione di questa forma di finanziamento.
Una volta completata l’istruttoria, presentata la documentazione, approvati i requisiti e definita la nuova cessione, viene eseguita l’estinzione del contratto in corso ed attivato quello nuovo. Le tempistiche possono variare in funzione della completezza della documentazione, del datore di lavoro o dell’ente pensionistico coinvolto, della compagnia assicurativa e della società finanziaria.
È opportuno tener presente che fattori quali l’età del richiedente, le condizioni contrattuali, la presenza della delega e l’ammontare dell’importo residuo possono influenzare i tempi. Il richiedente è invitato a verificare con la propria finanziaria il termine stimato, predisponendo quanto prima tutta la documentazione per evitare ritardi.
Quando conviene rinnovare la cessione del quinto
Il rinnovo può essere considerato se: il richiedente necessita di nuova liquidità, se desidera modificare la durata.
Bisogna tener conto che una parte del nuovo importo sarà destinata ad estinguere il finanziamento in corso e che le assicurazioni obbligatorie restano presenti.
Se la pratica è avviata in prossimità del pensionamento o in caso di cambio di lavoro, è opportuno verificare che la nuova situazione rientri nei requisiti della cessione del quinto. In altri casi, ad esempio se il residuo del finanziamento in corso è già molto ridotto, può essere utile esaminare con attenzione se la sostituzione del piano risulti coerente con le proprie esigenze.
In ogni situazione, è opportuno richiedere un preventivo, valutare l’importo mensile della rata, la durata residua, l’impatto sullo stipendio o sulla pensione e confrontare la nuova rata con quella in corso. Solo in questo modo si potrà definire se l’operazione risulta adeguata alla propria condizione economica.