Due ruote: l’evoluzione è su strada e online

In Italia nel 2025 cresce il segmento scooter, rallentano le moto. Ma la novità è nel lento cambiamento del marketplace tra nuove esigenze di mobilità urbana e un e-commerce in rapida evoluzione
Di Marco Carugo

Il mercato delle due ruote sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Nel 2025, ha fatto registrare 345.287 immatricolazioni, segnando un calo rispetto al 2024. C’è un segmento però che continua a essere indicizzato con un segno “+” ed è quello degli scooter (+5,5% sul 2024). A differenza delle moto, che mostrano una dinamica più debole, gli scooter continuano a guadagnare quote di mercato affermandosi come soluzione privilegiata per la mobilità urbana in un contesto di traffico congestionato e incertezza economica. A supporto di questa soluzione i numerosi marketplace che tra pezzi di ricambio, veicoli nuovi o usati permettono di accedere a vere e proprie occasioni.

Il mercato delle due ruote nel 2025

Nel 2025, il mercato italiano delle due ruote ha registrato 28.057 immatricolazioni in meno rispetto al 2024 segnando un calo del 7,5%. Tuttavia, come evidenziano i dati ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), questo trend apparentemente negativo risulta parzialmente distorto dal passaggio normativo alla nuova omologazione Euro 5+.

I numeri del 2025 risentono, infatti, di un'anomalia statistica: il massiccio surplus di immatricolazioni di "fine serie" avvenuto forzatamente al termine del 2024 per anticipare l'entrata in vigore della normativa, un fattore che ha inevitabilmente condizionato il confronto con i primi mesi dell’anno in corso.

Nonostante questo, i dati portano alla luce un trend ben specifico: il segmento moto e quello scooter viaggiano a una doppia velocità. Mentre il primo ha subito un calo, -19,2% sull’anno precedente, il secondo si prende la scena e si conferma in completa ascesa (+5,5% sul 2024).

Cresce il segmento scooter

Normative a parte, lo scenario descritto non rappresenta un’eccezione tutta italiana. Se si analizzano i numeri globali il mercato degli scooter è stato stimato in 80,2 miliardi di dollari solo nel 2025 e con previsioni di crescita anche per il 2026 (circa 85,33 miliardi).

I motivi di questo rafforzamento del mercato sono molteplici: un contesto geo-politico caratterizzato da incertezza economica e riduzione del potere d’acquisto, spese di gestione generalmente inferiori (consumi ridotti, manutenzione meno onerosa e costi assicurativi spesso più contenuti) e contesti urbani sempre più congestionati.

Nelle nostre città muoversi su due ruote significa ridurre i tempi di spostamento, trovare parcheggio con maggiore facilità e, in diversi casi, poter accedere a zone a traffico limitato o corsie preferenziali. Per questo nelle grandi aree urbane come Milano, Roma e Napoli gli scooter sono diventati uno degli strumenti principali della mobilità urbana.

Il trend "marketplace"

Ad aiutare la crescita, soprattutto degli scooter, è l’e-commerce. Nonostante la preferenza degli italiani ad acquistare direttamente nei concessionari continua a crescere la via dell’online, soprattutto quando si parla di usato. Oggi marketplace come AutoScout24, Moto.it o Autohero non sono più una vetrina di passaggio ma vere e proprie concessionarie online.

L’e-commerce nel comparto automotive e delle due ruote si sta evolvendo, integrando alla vendita di modelli, ricambi e accessori anche servizi di manutenzione all'avanguardia. Secondo Casaleggio Associati, il settore auto e moto online ha chiuso il 2024 con un fatturato di 2,5 miliardi di euro (+15% sull’anno precedente), a fronte di una lieve flessione dei prezzi del -0,7%. In questo scenario, il segmento scooter gode di un vantaggio competitivo: costi d'ingresso più contenuti rispetto alle moto incentivano i consumatori a utilizzare il canale digitale sia per la fase di ricerca che per l'acquisto finale.

Anche le modalità di accesso all’acquisto evolvono. Soluzioni di finanziamento flessibili, come i prestiti personali e i finanziamenti finalizzati, diventano leve sempre più rilevanti per sostenere la domanda e rendere più accessibile l’acquisto di un mezzo. Questi strumenti facilitano l’ingresso nel mercato e rispondono alle esigenze di una clientela sempre più attenta alla gestione del budget.