30 Giugno 2026
Risparmiare sulla bolletta del gas, e allo stesso tempo essere amico dell’ambiente. Un sogno di molti, in questi tempi di crisi geopolitiche ed energetiche. Si spiega così il grande successo del Conto Termico 3.0: un incentivo statale, in vigore da fine 2025, che finanzia fino al 65% delle spese per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Con un 10% aggiuntivo se i componenti utilizzati sono prodotti esclusivamente nell'Unione Europea. La particolarità è che il contributo viene erogato tramite bonifico direttamente sul conto corrente del soggetto, e non costituisce una detrazione fiscale spalmata su più anni, come per altri bonus. La richiesta deve essere fatta entro 90 giorni dalla data di conclusione dell'intervento. Sotto i 15 mila euro, l’incentivo dovrebbe essere erogato in 60/90 giorni dall’approvazione, solitamente in un’unica soluzione. Al di sopra di questa soglia, il pagamento avviene in rate annuali, da 2 a 5 anni.
L’incentivo è gestito direttamente dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, e per richiederlo è necessario accedere all’apposito sito. La dotazione finanziaria totale è di 900 milioni di euro, suddivisa in:
- 500 milioni di euro ai privati, di cui 150 milioni destinati alle Imprese;
- 400 milioni di euro alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 milioni destinati alle Diagnosi Energetiche.
Quali sono gli interventi che rientrano nel contributo?
Mentre la Pubblica Amministrazione può accedere a fondi per l'isolamento dell'edificio, i privati possono richiedere l'incentivo esclusivamente per la sostituzione di impianti esistenti con sistemi a fonti rinnovabili. Ecco gli interventi incentivabili:
- Pompe di calore: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi a pompa di calore (elettriche o a gas), anche geotermiche.
- Caldaie e stufe a biomassa: sostituzione di vecchi impianti con caldaie, stufe o camini a legna o pellet (con requisiti molto stringenti sulle emissioni).
- Sistemi Ibridi: impianti composti da una caldaia a condensazione e una pompa di calore, integrati tra loro.
- Scaldaacqua a pompa di calore: sostituzione di scaldabagni elettrici tradizionali.
- Collettori solari: installazione di pannelli per la produzione di acqua calda sanitaria o integrazione del riscaldamento (questo è l'unico caso in cui non è obbligatorio sostituire un vecchio impianto).
I privati possono richiedere l’incentivo sia per gli immobili residenziali, che per negozi, alberghi, ristoranti, palestre. Concretamente, chi vuole chiedere il contributo deve iscriversi all’area clienti del sito del GSE e presentare la richiesta di accesso diretto agli incentivi entro 90 giorni dalla data di conclusione dell'intervento. Per poi caricare sul Portaltermico i dati tecnici e anagrafici dell'intervento con la documentazione di supporto.
Se tutto è conforme a quanto richiesto e ci sono ancora fondi disponibili, il GSE invierà poi la lettera di ammissione agli incentivi, con relativo perfezionamento della scheda contratto. Fino all’erogazione. Uno strumento per cercare di abbassare e rendere sostenibile la bolletta energetica del nostro Paese.
Perché il Conto Termico 3.0 ha avuto tanto successo?
Si tratta di un incentivo che ha avuto particolarmente successo, tanto che in pochi giorni sono state inviate 2.200 richieste, con una previsione di spesa di 1,3 miliardi di euro. Più di quanti erano stati stanziati. La misura più apprezzata è stata la possibilità data ai piccoli Comuni di finanziare al 100% la ristrutturazione e l'efficientamento energetico di edifici pubblici come scuole e sedi comunali, interventi che rappresentavano l'85% delle domande pervenute. A fronte di questo boom di domande, il 3 marzo il GSE ha sospeso l’invio per verificare che la disponibilità economica non fosse già esaurita. Il 13 aprile si è riaperta la possibilità di chiedere il contributo. I privati, quindi, possono ancora presentare domanda.
Quali strumenti possono aiutare a realizzare un progetto per la propria casa?
Per chi sta valutando interventi di efficientamento energetico, sostituzione degli impianti o più in generale progetti di ristrutturazione della propria abitazione, è importante considerare anche le soluzioni disponibili per pianificare l’investimento.
Agos mette a disposizione dei propri clienti soluzioni finanziarie dedicate al mondo casa, pensate per supportare diverse esigenze, dagli interventi di riqualificazione energetica ai lavori di ristrutturazione. Per approfondire le opportunità disponibili e individuare la soluzione più adatta al proprio progetto, vai su Agos Casa.